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Il Comune di Laino Borgo, situato al confine tra Calabria e Basilicata, ai piedi del massiccio del Pollino, sorge in una valle, circondata da verdi colline, tra due fiumi. Un territorio di immensa bellezza naturale e paesaggistica, che può essere patrimonio di tutti. Le chiese e le varie cappelle del centro storico; il Santuario della Madonna dello Spasimo; i portali di pietra scolpiti; le tradizioni popolari; le gole del fiume Lao: tutto ciò, appartato dai luoghi di passaggio obbligato, rappresenta un perfetto intreccio di natura e arte, che non può rimanere privilegio di pochi. Origini
Le origini della comunità lainese risalgono alla seconda metà del VII o ai primi del VI sec a.C., ma non si sa di preciso, se Laino fu colonia della Magna Grecia, fondata da superstiti della distruzione di Sibari, o se fu città italiota. Una serie di tombe e di reperti archeologici di epoca greca e romana sono state rinvenute nelle località S. Gada e S. Primo. E' probabile, dunque, che dopo il declino dei greci, con i bruzi la città si riduce a villaggio e resta tale per tutto il periodo romano. In seguito, forse a causa della vicinanza della strada consolare Popilia o Annia, e del transito dei Visigoti di Alarico e dei Vandali di Genserico, gli abitanti della valle del Lao furono costretti a trasferirsi sulla collina S Sebastiano, formando l'antico "Laghino", poi corrotto in Laino.
Principali avvenimenti storiciI l borgo venne migliorato dai Bizantini e durante le lotte di predominio tra questi ultimi ed i Longobardi, elemento positivo per la zona fu il monachesimo greco-bizantino, che ha lasciato a Laino segni evidenti nella liturgia greca, durata fino al 1562, nelle chiese di S. Teodoro di Laino Castello e di S. Maria La Greca di Laino Borgo, nonché nella toponomastica delle strade e delle località. In epoca feudale il Gastaldato di Laino fece parte del Principato di Salerno; in seguito, con i Normanni, fu feudo della famiglia Chiaromonte. Dopo aver subito il dominio degli angioini (metà del XIII sec.) con gli aragonesi don Ferrante de Cardenas divenne marchese di Laino (fine XV- inizi XVI sec.). Nel 1806, dopo l'abolizione della feudalità e la caduta dei Borboni, i francesi entrarono a Laino e nel 1860 il paese accettò l'annessione al Regno di Sardegna. Laino Borgo e Laino Castello furono per il passato quasi sempre unico comune: la divisione del demanio comunale risale al 1811, poi i comuni furono riunificati nel 1928 (decreto 11 marzo 1928,n.547) col nome di Laino Bruzio, per essere divisi definitivamente nel 1947. Patrizia Codutti |